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| La costruzione della casa, acquistata dal Vasari, terminò nel 1548. La facciata ha subito nel tempo vari mutamenti, originale è solo il portone bugnato centrale. Il Vasari decorò personalmente il primo piano. Entrando all'interno, (fortunatamente ben conservato, anche se i beni mobili erano già stati spostati nella seconda metà del Settecento); possiamo ammirare la Sala del Camino. Il Vasari vi lavorò intorno al 1548, dipingendovi scene allegoriche, della vita umana. Il soffitto ligneo diviso in diciassette scomparti con al centro uno di forma ottagonale, decorato ad olio con "la Virtù che tiene sotto i piedi l'Invidia e tenendo la Fortuna per i capelli, bastona entrambe". In fondo alla parete della sala c'è un vano denominato "la Cappellina" con il pavimento maiolicato originale. Dopodiché usciti dalla Cappellina, si passa nella Stanza di Abramo, ovvero la camera matrimoniale del Vasari, da lui decorata nel 1548; da qui si accede a un corridoio la cui porta grande da sul giardino. La cucina grande e spaziosa, è stata modificata, dalle decorazioni di un modesto pittore aretino nel 1827, che mise mano anche nella sala. La stanza successiva è la Sala di Apollo, un'altra camera da letto, con la figura di Apollo, dipinta sulla chiave di volta; in questa stanza ci sono le migliori pitture che il Vasari ha eseguito nella casa, con un equilibrato manierismo. La stanza seguente è denominata della Fama, dove sono presenti gli ovali degli aretini illustri, dipinti successivamente alle decorazioni della stanza. In un vano adiacente, successivo all'epoca del Vasari, è esposto il modellino in legno delle logge fatto costruire dal Vasari nel 1572. |